La patata

La patata è una solanacea, come il pomodoro. Si usa tantissimo, piace a tutti e chiunque abbia un pezzo di terra prima o poi non potrà fare a meno di coltivarla! Le qualità sono infinite, ma da noi i colori sono tre: bianca (per purè), gialla (patatine), rossa (forno). Si possono ripiantare le patate dell’anno prima. A febbraio, le patate da ripiantare, si lasciano alla luce del sole (riparate dal freddo) in modo che facciano il germoglio. Ad aprile/maggio si ripiantano, quando le temperature non scendono sotto di 10° anche di notte. Si possono anche comprare le patate da seme (costo circa 3€ al kg). Comprate o riciclate, se la patata è grossa la si può tagliare a metà e farne due patate da seme. Se è piccola piantala così.

  foto patata novellafoto patata foto patata rossa

Si fa un solco profondo 15-20 cm circa e si adagia il tubero premendolo leggermente perché aderisca al terreno. E’ meglio rivolgere il germoglio verso l’alto, in modo che trovi la strada per diventare foglia e aiutare il tubero a sviluppare le radici. Tra una patata e l’altra bisogna lasciare almeno 30 cm. Tra le file almeno 60 cm. Semina quando il terreno è asciutto e copri il tubero con un 10 cm di terra friabile, non pressata: solo quando appariranno le prime foglie metti altri 10 cm di terra.

foto pianta patata

La patata gradisce la vicinanza con il fagiolo, il mais, i piselli i cavoli e i girasoli. Evitare di mettere, accanto alla patata pomodori e melanzane per la dorifora, il nemico principale, impossibile da evitare. La dorifora ha la sua piccola corazza a strisce gialle e marroni che la rende quasi simpatica, ma i suoi effetti sono devastanti. L’insetto adulto è lungo circa 1 cm e dopo avere riposato tutto l’inverno nella terra esce miracolosamente a primavera e si mangia tutte le foglie delle patate, delle melanzane, dei pomodori e dei peperoni. Poi depone le uova a grappolo color arancio nella parte nascosta delle foglie superstiti e muore. Ma da quelle uova nascono centinaia di migliaia di milioni di trilioni, di miliardi di triliardi…. di larve rossicce fameliche e micidiali capaci di divorare foglie, fiori e l’intera pianta per generazioni a venire.

foto uova dorifera foto dorifera

Pensi che esagero? Prova a sottovalutare il problema. Il primo anno può darsi che la dorifora non arrivi, giusto in tempo per cantare vittoria. Al secondo arriva e sei rovinato.

Dunque è meglio prevenire con un’adeguata rotazione spostando ogni anno la patata e non mettendo sul terreno coltivato a solanacee delle altre solanacee. Utilizza fertilizzanti organici maturi. Compra dai rivenditori patate resistenti alla dorifora. Pacciama il terreno con abbondante paglia e, importantissimo, elimina la dorifora e le larve manualmente. Se tutto questo non dovesse bastare usa il Bacillus Thuringensis che è un insetticida biologico non dannoso per gli altri insetti e per l’alimentazione. Oppure tratta la foglia con farina di roccia. Fai tutto questo sopra scritto, ma se compare, evita di pensare al suicidio e chiudi gli occhi e usa un insetticida sistemico. Un rimedio certo sono i tacchini, ghiotti di dorifore. Ma qui si sconfina sul magico.
Il terreno su cui piantare la patata deve essere ben concimato nell’autunno precedente. Non esagerare con la concimazione organica sia per la dorifora che per la peronospora. Se il letame non è ben maturo meglio usare il compost maturo. La patata non ha bisogno di frequenti innaffiature, contrariamente a quello che fanno i produttori più interessati alla quantità che alla qualità ed alla conservabilità. Se piove con una certa regolarità non bisogna neanche innaffiare. Per questo le migliori coltivazioni sono in montagna dove piove frequentemente e il suolo è fresco.
Dopo due mesi dalla semina, e prima che la pianta metta i primi fiori, è necessario fare la rincalzatura. Con una zappa si tira il terreno accanto alla pianta con molta cura e attenzione. La prima andrebbe effettuata quando la piantina è alta circa 25 cm, comunque prima della fioritura, la seconda prima che gli steli inizino ad adagiarsi sul terreno. Questa operazione servirà a mantenere il terreno più fresco, a tenere lontane le infestanti e ad evitare che i tuberi prendano la luce diventando verdi e tossici. Dopo l’ultima rincalzatura è consigliabile coprire il suolo con della paglia o dello sfalcio, per mantenere il terreno umido e favorire l’ingrossamento dei tuberi.
Le patate novelle si raccolgono quando le foglie sono ancora verdi, mentre per le altre attenderemo che fiori sfioriscano, che la parte aerea della pianta ingiallisca e che i tuberi siano maturi. E lo sono quando la pelle resiste almeno un po’ alla sbucciatura. Quando le foglie ingialliscono con la vanga si porta in superficie il grappolo di patate attaccate alla radice. Lascia le patate sul terreno a seccare, ma non al sole cocente. Mettile in una cassetta di legno e conservale in un luogo fresco e al buio, per tardare la germinazione.
Partendo dal concetto che la patata ha bisogno di buio per germogliare e riprodursi, alcuni piantano la patata su un cartone e poi coprono il tutto con almeno 40 cm di paglia. Si fa così: in autunno si lavora il terreno (vedi sopra). In aprile si posa sul terreno il cartone su cui vanno fatti dei tagli a croce alla distanza di 40 cm. Si taglia la patata in due parti e si posa la parte tagliata sulla croce del cartone a contatto con la terra, in modo che emetta la radice. Poi si copre con abbondante pacciamatura che proteggerà la patata dalla luce del sole. Il cartone ha la funzione di non far nascere le infestanti e di tenere fresco il terreno. Di conseguenza non sarà necessario scavare, zappare e rincalzare. Il resto della coltivazione è identico ai sistemi tradizionali.

 

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