Il fagiolo e i suoi parenti stretti

Il fagiolo e’ una pianta della famiglia delle leguminose originaria dell’America centrale. Fu importato, a seguito della scoperta dell’America. Prima, in Europa, esistevano solo fagioli di origine sub-sahariana. Ma quelli dell’America latina, che ora coltiviamo, hanno soppiantato quelli del mondo antico, in quanto si sono dimostrati più facili da coltivare e più redditizi, con una resa per ettaro quasi doppia. Il fagiolo viene coltivato per i semi che si possono mangiare freschi (fagioli da sgranare) o secchi.

foto fagiolo

Alcune qualità sono coltivate per l’intero legume da mangiare fresco (fagiolini o cornetti, taccole o mangiatutto). foto taccole
Negli orti si seminano in primavera (rampicanti e nani) quando le temperature della terra sono fra i 17 ed i 25 gradi. La germinazione dei fagioli è abbastanza lenta. Per renderla più rapida è consigliabile tenere i semi in acqua tiepida per alcuni giorni, fino a quando non sia evidente una radice di piccole dimensioni; a questo punto si potrà procedere con la semina. Questo accelera la germinazione e previene gli attacchi di alcuni parassiti. Fagioli borlotti, rossi e bianchi, fagiolini verdi, bianchi e rossi vanno seminati a 2,5-3 cm di profondità, in file distanti una ventina di centimetri l’una dall’altra oppure in buche distanti fra loro una ventina di cm circa. Nella buca ci stanno 4-5 semi. Dopo tre-quattro mesi dalla semina comincia la raccolta. Per i fagioli questa dovrà essere effettuata via via che i baccelli avranno raggiunto il migliore sviluppo. I fagiolini ed i mangiatutto sono pronti quando uno non resiste più e se li mangia. Piccoli sono eccellenti e sanno di burro. Evitare di farli diventare vecchi e con il filo.
Io li semino a scalare: ovvero iniziando nel mese di marzo e continuando fino al termine della stagione estiva. Ogni mese una fila nuova. Così facendo il raccolto inizia a maggio e può continuare fino ad autunno inoltrato. Si semina fino ad agosto (ma solo i nani) per essere raccolti tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre. In primavera pianta fagioli/fagiolini rampicanti e metti i sostegni, su cui si possono arrampicare. I rampicanti producono il doppio dei nani e durano fino a settembre, tranne luglio ed agosto che fa troppo caldo e non legano.
Il fagiolo è una pianta che arricchisce abbastanza i terreni e è quindi consigliabile fargli precedere tutte quelle colture che hanno particolari esigenze in fatto di fertilità del terreno (per esempio i cereali o piante quali le patate, le melanzane, i pomodori, i peperoni ecc.). Il fagiolo non dovrebbe invece seguire la semina di cetrioli o zucche perché c’è il rischio concreto di trasmissione di batteriosi. Evitare invece di associare i fagioli a aglio, cipolle, finocchi e piselli.
I fagioli traggono un certo vantaggio dalla fertilità residua delle coltivazioni precedenti. Ma è sempre bene mettere nel terreno di semina del fagiolo (almeno due mesi prima) del compost (25 kg circa ogni 10 metri quadrati di terreno). A raccolto avvenuto è opportuno distribuire sul terreno della cenere (un kg circa ogni 10 metri quadrati di terreno) che fornirà un adeguato apporto di fosforo e potassio. Periodicamente si dovranno effettuare sarchiature e rincalzature del terreno; le sarchiature, da effettuarsi ogni due settimane dal momento in cui le piantine dei fagioli sono emerse, sono oltremodo importanti per ostacolare al massimo la crescita delle erbe infestanti; favoriranno inoltre l’arieggiamento del terreno. La rincalzatura dovrà essere eseguita quando le piante avranno raggiunto un’altezza di circa 15 cm.
Per l’irrigazione, è noto che i fagioli non sono particolarmente esigenti; ma è meglio non far mancare acqua tra la fioritura fino al momento in cui i baccelli iniziano a ingrossarsi.
I fagioli si riempiono spesso di afidi. Si può usare del sapone di Marsiglia, in scaglie. Metti 100 gr di sapone in un pentolino con 1 litro d’acqua e 50 ml di olio di semi. Fai sciogliere il sapone a fuoco basso, mescolando. Lascia raffreddare la miscela e versane due cucchiai in un nebulizzatore pieno di acqua. Spruzza ogni tre giorni le piante, foglie e gambi: il sapone disinfetterà le piante e manderà via tutti i parassiti! A mezzogiorno del terzo giorno spruzza le piante con un getto di acqua fredda che eliminerà tutti gli afidi. Poi la pianta potrà difendersi da sola con l’aiuto delle formiche che amano la melata prodotta dai pidocchi e dagli afidi.

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