fare talee di rosmarino

Fare talee di rosmarino
La talea è uno dei modi più rapidi per riprodurre nuovi esemplari con le stesse caratteristiche della pianta madre. Il seme garantisce solo il 50 % del patrimonio genetico della pianta d’origine. Se vuoi creare una nuova piantina di rosmarino lo puoi fare tutto l’anno, ma devi fare attenzione alla parte che cerchi di riprodurre: in primavera puoi piantare la talea erbacea (un pezzettino apicale) e nelle altre stagioni solo semi-legnosa e legnosa. Preleva la talea di circa 10-15 cm nella parte bassa di una pianta sana di rosmarino, il più vicino possibile alla radice e togli gli aghi di rosmarino fin quasi in cima (lascia 5 oppure 6 aghetti per ogni rametto) e mettili a bagno in un vasetto pulito per almeno 3 giorni. Poi prepara un vaso pulito con terriccio adatto: sabbia umida oppure un miscuglio in parti uguali di torba* e sabbia di fiume *, con l’aggiunta di agriargilla* per areare il terreno. Inserire ciascun rametto nel terriccio a una profondità di alcuni centimetri. In alternativa è possibile provare la coltivazione idroponica, porre cioè la talea in un contenitore riempito d’acqua con un pizzico di terra da cambiare ogni due giorni fino a quando si saranno formate le radici. Non è detto che tutte le talee radichino, per cui piantane alcuni rametti, per sicurezza.
Per avere maggiori probabilità di successo i giardinieri consigliano l’utilizzo di ormone radicante * che si trova in commercio in polvere o liquido, nel quale dovrà essere immersa, e subito dopo estratta, l’estremità inferiore di ciascuna talea, ponendo attenzione perché risulti in tal modo ben coperta di prodotto. Porre il contenitore in posizione luminosa, ma non alla luce diretta del sole. In seguito mantenere costantemente il terriccio umido, ma non saturo, così da permettere la formazione delle radici, senza incorrere nel rischio della formazione di marciumi.
Si può rendere più veloce il processo di radicazione creando un microclima umido con uno di questi accorgimenti: porre al di sopra del vaso un sacchetto di plastica o una pellicola trasparente dove verranno praticati alcuni fori per permettere la circolazione dell’aria; in alternativa spruzzare spesso il terriccio, anche più volte al giorno, sempre prestando attenzione a non rendere saturo il substrato. Dopo circa due mesi le nuove piantine dovrebbero essere pronte per il trapianto. Se però il clima invernale della zona è molto rigido è bene riparare le piantine dal gelo, per porle a dimora soltanto la primavera successiva.
Ho visto anche fare così: conficca un ramo di rosmarino in una patata e poi seppellisci la patata con il ramo in un vaso con terra. Ovviamente una parte di ramo deve stare fuori dalla terra.

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