Il ph del terreno

IL PH DEL TERRENO

“…Il pH è una scala di misura dell’acidità o della basicità di una soluzione. Influenza la solubilità degli elementi nutritivi e l’attività di microrganismi responsabili della decomposizione delle sostanze organiche. L’acqua pura a 25°C ha un pH = 7. Una soluzione acquosa con pH = 7 si dice neutra. Tutte le soluzioni con pH inferiore a 7 si dicono acide; quelle con pH superiore a 7 si dicono basiche o alcaline.
In realtà il pH definisce un ambiente all’interno del quale il processo di assorbimento degli elementi nutritivi, da parte dell’apparato radicale dei vegetali, viene più o meno favorito. Quindi è di fondamentale importanza offrire alle piante un pH il più vicino possibile a quella che ciascuna di loro predilige. Salvo rare eccezioni esse gradiscono valori di pH compresi fra 5 e 7. Molte specie sanno adattarsi, senza manifestare evidenti sofferenze, a pH lievemente diversi da quelli richiesti. Perciò se è vero che non si deve drammatizzare nel ricercare il pH perfetto per ogni vegetale che si vuole coltivare, è altrettanto doveroso non sottovalutare l’importanza che esso assume per lo sviluppo delle piante. Talvolta potrebbe capitare di ottenere un pH troppo basso o troppo alto rispetto a quello desiderato. In tal caso bisogna correggere. Per modificare un pH acido basta aggiungere piccole quantità di Calce spenta(ce ne sono di liquide e in polvere) mescolare bene e ripetere la misurazione. Il valore del pH non varia mai velocemente. Pertanto è consigliabile, tra un’aggiunta e l’altra, attendere almeno un paio d’ore. La stessa operazione va compiuta per modificare pH troppo alcalini (più alti di 7) con la differenza che invece di usare Calce si userà Acido solforico, il liquido per batterie che si compra dagli elettrauto. La ricerca indica i valori ottimali di pH per ciascuna pianta. Fra le acidofile troviamo infatti delle piante fiorite davvero meravigliose quali ortensie, azalee, rododendri, camelie, gardenie e mimose, ma appartengono a questo gruppo anche alberi che possono raggiungere dimensioni piuttosto imponenti quali abete bianco, abete rosso, sequoia, acero giapponese, acero palmato, faggio e castagno.
Il pH ottimale di un terreno deve tendere al neutro ed essere fra i 6.8 ed i 7.2. I terreni acidi hanno un pH da 1 a 6.8. I terreni basici hanno valori fra i 7.2 e i 14. La piante che tratteremo in ORTOACASA tua si trovano bene su terreno neutro.
Se vuoi misurare il grado di acidità del terriccio da te prodotto nella compostiera puoi comprare un pHmetro elettronico o usare la normale cartina di tornasole che in farmacia costa molto ma che nelle aziende chimiche costa meno. Bisogna lasciare a bagno per una notte una manciata di terriccio in una brocca d’acqua e la mattina prelevare un bicchiere d’acqua da analizzare. Se usi il pHmetro elettronico prima devi fare la taratura attraverso una soluzione “tampone” che trovi presso i negozi specializzati in prodotti chimici o presso alcuni rivenditori di acquari. La soluzione tampone ha un pH conosciuto. Per cui una volta inserito il pHmetro nella soluzione bisogna far ruotare la rotellina a destra o a sinistra fino a far coincidere la lettura dello strumento con il pH della soluzione tampone. Ripetere l’operazione più volte. Dopo la taratura lo strumento è a posto.
La cartina tornasole si basa sulla colorazione. Insieme alla cartina viene fornita una scala cromatica che dà la misura del pH. Si immerge un pezzetto della cartina nella soluzione che si vuole esaminare: quasi subito la cartina si colorerà in un certo modo. Accostandola alla scala colorata si cercherà la gradazione del colore più vicino a quello della cartina leggendo, accanto, il corrispondente valore del pH. La lettura fatta in questo modo non è precisa ed è approssimativa, ma è sempre meglio che niente…” da Roberto De Risi “Colture senza suolo“, Calderini edagricole 2000.
Se compri il terriccio, compra il miglior terriccio universale che trovi in commercio, ma non prendere quello dove c’è scritto “già ammendato“ (già concimato), prima di tutto perché usano concimi di sintesi chimica (tanto vale comprare le verdure al supermercato) e poi perché in genere non è vero che per poche settimane. Decidi di occuparti personalmente della qualità del “cibo” delle tue piante. Compra un sacco grande di terriccio universale buono. Lo vendono a litri. Per 3-4 vasi grossi ti serve una confezione da 50 litri. Quello buono costa circa 10 € per 50 litri. Compra anche una confezione di letame biologico pellettato da 5 kg (o litri) oppure fertilizzanti e integratori di alta qualità consentiti in agricoltura biologica (flaconi) e un sacco di sabbia di fiume da 25 kg (lo trovi dai rivenditori di materiale edilizio). Unisci i 50 litri di terriccio con il letame o parte del concime nel flacone (segui le indicazioni) e con metà del sacchetto di sabbia. Mescola, mescola, mescola. Metti sul fondo dei vasi due dita di ghiaia o dell’argilla espansa (si compra e deve esserci scritto agriargilla) e riempi i vasi di terra fin quasi all’orlo. Ora potrai seminare/trapiantare. Quella miscela sarà ottimo nutrimento per piante, fiori e frutti per almeno 3 mesi. Poi ti insegneremo come continuare a nutrire le piante ed i fiori. Se vuoi vedere tutto il procedimento con anche le foto vai a Orto di Germano sul Blog Orticondivisi.com.

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