5 regole per le consociazioni del tuo orto

Tratto da www.coltivareorto.it.
Coltivare ortaggi diversi l’uno accanto all’altro nello stesso vaso? Sì può, anzi si deve! La “coltura mista”, infatti, non solo spesso non porta danni, ma, al contrario, può avere effetti molto benefici sulle coltivazioni consociate.
Questo metodo, oltre a essere particolarmente adatto alla coltivazione in vaso, può essere applicato anche alla coltivazione in terra. Non c’è problema a mescolare differenti verdure all’interno della stessa parcella o aiuola.
La cosa non è però così semplice. Se esistono infatti coppie di ortaggi che, se coltivati in consociazione, portano mutuo beneficio, ci sono invece specie che sono incompatibili l’una con l’altra e si indeboliscono a vicenda.
Ecco comunque qualche piccola regola utile per orientarsi:
Mai della stessa famiglia
Le consociazioni tra ortaggi della stessa famiglia botanica sono assolutamente da evitare! Non solo hanno spesso le stesse esigenze nutritive e quindi sfruttano il terreno allo stesso modo, ma di solito attirano anche gli stessi parassiti e vengono contagiati più facilmente. Una consociazione di questo tipo finirebbe per indebolire entrambi gli ortaggi. Qualche esempio? Non accostate tra di loro cetrioli, zucche, zucchine, meloni (famiglia delle Cucurbitacee) o melanzane, peperoni, pomodori e patate (famiglia delle Solanacee).
I più lenti con i più veloci
Fortunatamente per noi non tutti gli ortaggi impiegano lo stesso tempo per crescere. Da un lato esistono verdure come piselli, fagioli, pomodori, cavoli che, specie se riprodotte a partire dal seme, hanno bisogno di diversi mesi per arrivare a maturazione. D’altra parte però, abbiamo a disposizione anche piante come lattuga, spinaci e ravanelli che si possono raccogliere dopo 1-2 mesi. Nella consociazione il trucco sta nell’affiancare ortaggi a crescita lenta ad ortaggi a crescita rapida. In questo modo, nel giro di poco tempo, potremo raccogliere le verdure “rapide” prima che quelle “lente” siano diventate abbastanza grandi da reclamare spazio.
I legumi sono preziosi!
I legumi hanno la proprietà di fissare l’azoto presente nell’aria e di liberarlo nel terreno a mano a mano che avanza la decomposizione delle radici. Per questo sono un ottimo fertilizzante naturale specie per gli ortaggi a foglia (come lattughe, cavoli, cavolfiori, spinaci) e sono molto utili anche nell’avvicendamento, cioè come coltura che precede le altre sullo stesso appezzamento o vaso.
Le piante aromatiche sono insetticidi naturali
Ebbene sì, l’odore di quelle piante che tanto usiamo un cucina spesso ha un vero e proprio effetto repellente per gli insetti. Per questo, oltre che per la loro utilità nelle nostre ricette, è una buona idea piantare sempre nei nostri orti, grandi o piccoli, piantine di basilico, aglio, timo, santoreggia, rosmarino, salvia. Il rosmarino, ad esempio, è una pianta quasi “immune” agli attacchi delle maggior parte delle malattie e degli insetti. L’aglio è utilissimo, per il suo caratteristico odore, anche nella preparazione di macerati da spruzzare su afidi e altri parassiti.
Occhio alle consociazioni “famose”
Esistono delle consociazioni “famose”, in cui una specie ha la caratteristica di tenere lontano i parassiti della specie consociata. È il caso dell’erba cipollina che protegge la fragola, del pomodoro che tiene lontano la cavolaia da cavoli e cavolfiori, della santoreggia con i fagioli, di porro e cipolla con il sedano, di aglio e cipolla che difendono le carote dalla mosca della carota.

foto consociazioni

immagine tratta dal sito www.trafioriepiante.it

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